Referendum: risultati e successivi cambiamenti - GM academy
800962007 info@gmacademy.eu  

I risultati

Da questa mattina i risultati del referendum relativo al taglio dei parlamentari sono precisi: hanno votato 24.993.020 persone che rappresentano il 53,84% degli aventi diritto. Ha trionfato il “Sì” con 17.168.498 voti pari al 69,64%, mentre il “No” ha totalizzato 7.484.940 voti, pari al 30,36%. Questi i dati pubblicati oggi sul sito del Ministero dell’Interno.

Trattandosi di un referendum confermativo e non di uno abrogativo non è richiesto il quorum per la validità dei voti, ma sorprende positivamente che più della metà degli aventi diritto al voto si sia recata alle urne. Sono state prese tutte le precauzioni legate alla pandemia per permettere a tutti di votare in sicurezza. Le persone in quarantena hanno avuto la possibilità di votare da casa.

I cambiamenti successivi al referendum

Il referendum sul taglio dei parlamentari comporta una modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione. La questione più importante fa riferimento alla riduzione del numero dei parlamentari, che passeranno da 945 a 600. La Camera dei Deputati sarà quindi composta da 400 membri anziché 630, mentre la Camera del Senato avrà soltanto più 200 Senatori anziché 315.

La riforma prevede anche che nessuna regione possa eleggere meno di 3 senatori, anziché 7 come previsto prima del referendum, ad eccezione del Molise con vincolo di 2 e della Valle d’Aosta con 1.

In termini economici si stima che questo taglio possa portare ad un risparmio di 100 milioni di € lordi all’anno, ma più che il problema economico si è cercato di migliorare il lato burocratico, legato alle spese superflue ed ai lunghi tempi decisionali che portano ad un malfunzionamento istituzionale. Il fine ultimo è perciò eliminare gli eccessi.

La nuova composizione del governo verrà attuata nel momento dello scioglimento delle Camere per fine mandato o altri motivi.

Dopo la vittoria del “Sì”, è necessario attuare anche altri interventi come le modifiche sull’elezione del Senato e del Presidente della Repubblica, la riforma elettorale e l’abbassamento dell’età di voto per il Senato.

Condividi: