800962007 info@gmacademy.eu  

L’ appello dei deputati di Fratelli d’Italia al Governo: è necessario il rinnovo al contratto nazionale di vigilanza privata e servizi fiduciari

Il Governo proceda immediatamente al rinnovo del contratto nazionale del settore vigilanza privata e servizi fiduciari”: è l’appello dei deputati Emanuele Prisco (capogruppo in Commissione Affari costituzionali), Salvatore Deidda (capogruppo in Commissione Difesa) e Francesco Lollobrigida (capogruppo di Fratelli d’Italia) che, insieme a tutto il gruppo di FdI, tramite questa nota congiunta,  annunciano un’interrogazione al governo.

“Sono oltre quarantunomila le guardie giurate  che, ogni giorno, svolgono mansioni importanti  nel settore pubblico e privato, con l’impiego anche  in servizi a supporto delle Forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nei tribunali, negli ospedali e negli uffici pubblici” , dichiarano ancora nella nota, con lo scopo di sollecitare il Governo affinché proceda immediatamente al rinnovo del contratto nazionale del settore.

Secondo i deputati, sarebbe un atto necessario al fine di regolamentare al meglio l’inquadramento e la tutela del personale, come il fatto di prevedere incentivi economici e fiscali per le aziende inerenti il settore che, allo stato attuale, garantiscono l’impiego del proprio personale per l’emergenza Coronavirus e lo tutelano nel migliore dei modi.

Le associazioni di categoria lamentano le difficoltà sul rinnovo del contratto nazionale. E’ scaduto nell’ottobre del 2015

E’ ormai chiaro che, anche nell’ambito dell’emergenza Coronavirus,  il contributo offerto dal settore della vigilanza privata risulta molto prezioso nell’assolvimento di numerose  funzioni. Eppure, allo stato attuale, la figura della guardia giurata non risulta ancora adeguatamente tutelata.

A confermarlo sono le stesse Associazioni di categoria che  lamentano le numerose difficoltà insite al rinnovo del contratto nazionale del settore vigilanza privata e servizi fiduciari – scaduto ormai dal 31 dicembre 2015 – nonostante  sia ormai  palese  la necessità di aggiornare  i salari e la tutela dei lavoratori.

Leggi le altre News

Condividi: