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Dal Ministero dell’Interno grande INNOVAZIONE:

La Guardia Giurata è anche un Professionista autonomo

GUARDIA PARTICOLARE GIURATA AUTONOMA

Il 17 ottobre 2019 segna una data storica nel mondo della Vigilanza Privata: la GPG ora è un lavoratore autonomo e potrà “anche” prestare servizio presso gli istituti di vigilanza.

Questo è realtà grazie ad una circolare del Ministero dell’Interno, diffusa a tutte le prefetture e scaturita dal parere del Consiglio di Stato sulla sentenza n. 118/2018 del Tar Emilia-Romagna, con la quale si è sancito che l’attività di guardia giurata non presuppone un rapporto di lavoro subordinato. La sentenza in questione ha previsto l’accoglimento di un ricorso esposto da un privato, che si era visto negare dalla prefettura di Modena l’autorizzazione a svolgere l’attività come guarda particolare giurata in forma autonoma.

GPG E AUTONOMIA

La circolare del Ministero ha chiarito alcuni punti relativi allo svolgimento della professione di guardia giurata in regime di lavoro autonomo, eliminando di fatto la discriminazione tra GPG e imprese di vigilanza privata, i rapporti tra la guardia giurata autonoma e i suoi committenti, i requisiti necessari per poter esercitare in forma autonoma e le modalità e i procedimenti per il rilascio dei titoli di Guardia Giurata.

È una grande innovazione per la categoria e per tutto il settore della sicurezza privata. Naturalmente tutto questo richiede alla GPG una valida formazione professionale per poter svolgere con responsabilità la professione. Sono stati inoltre istituiti controlli per la valutazione dell’operato al fine di verificare e garantire che l’esercizio dell’attività in autonomia rimanga entro i paletti fissati dal parere del Consiglio di Stato, così come prefetture e questure controllano già le aziende del settore.


 

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